Turismo spaziale pro e contro: 10 cose prima di partire





Il 2017 è l’anno del turismo spaziale, ovvero l’anno in cui cominceranno i primi viaggi nello spazio per i turisti tra la prima base negli USA e un progetto tutto italiano.

Parliamo oggi di 10 fattori legati a questo nuovo settore del turismo, pro e contro a cui si andrà incontro con l’avvio dei primi lanci e che è bene conoscere prima di prenotare un biglietto.

 

Turismo spaziale pro e contro nel 2017





Il 2017 è l’anno che verrà ricordato come quello in cui ha avuto inizio il turismo spaziale. Molti di noi potranno dire “io c’ero” ai propri nipoti.

Data la novità ecco 10 cose da sapere prima di imbarcarsi per lo spazio, a cominciare dai lati positivi di questo nuovo settore.

 

Pro

 

1 – superare i confini terrestri: un tipo di viaggio su cui si aveva solo ed esclusivamente fantasticato prima d’ora ma che diventa realtà.

Il turismo spaziale prende il via con la Virgin Galactic di Richard Branson che ha lanciato questa sfida diversi anni fa e che quest’anno prende il via con i primi lanci che verranno effettuati in America, Nuovo Mexico, dallo spazioporto che si trova in mezzo al deserto, base operativa già dal 18 ottobre 2011 e dalla quale sono partiti i primi lanci di prova.

 

2 – la navicella: in molti si immaginano di andare sullo spazio con il classico razzo e tuta da astronauta ma le cose saranno diverse.

Per i viaggi nello spazio verrà utilizzato un tipo di veicolo che prende nome di spazioplano. Si tratta di un aereo madre (che si chiama SpaceShipTwo) al quale è agganciata una piccola navicella spaziale (che si chiama White Knight).

I turisti spaziali che possono essere contenuti sono 6 e verranno fatti salire sulla navicella spaziale.

Una volta che le cinture sono allacciate e i cellulari sono in modalità aereo, si accendono i motori e il veicolo decolla come un normale aereo.

Arrivato alla quota di 16 mila metri circa, la navicella viene sganciata dall’aereo madre rimanendo per pochissimi istanti sospesa nel vuoto e fino a quando si posiziona con il muso verso il cielo e accende i suoi motori, arrivando fuori dall’atmosfera, nello spazio, per poi rientrare al punto di partenza in planata.

Infatti anche la navicella ha una forma che ricorda molto più un piccolo aereo, non si tratta di un vero e proprio razzo, dato che una volta rientrata nell’atmosfera deve riuscire ad atterrare fino al punto in cui è partita.

 

Le esplorazioni spaziali





3 – Assenza di gravità: un viaggio nello spazio farà provare l’assenza di peso, la vita senza forza di gravità.

Come ci si sente quando il proprio corpo fluttua nell’aria?

Come ci si sente quando il peso corporeo diminuisce fino a non rimanere più attaccato al terreno? Una domanda che sarà da porre a chi prenderà parte a questo tipo di turismo dato che una volta uscita dall’atmosfera terrestre, la navicella spaziale rimarrà nello spazio per circa 6 minuti.

 

4 – Addestramento: prima di un lancio nello spazio gli astronauti sono soggetti e lunghi addestramenti nei quali devono imparare molte cose sul funzionamento della navicella spaziale e durante i quali preparano i loro corpi a superare i confini della Terra.

Non sarà così per i turisti spaziali, i quali non si dovranno sottomettere a lunghi allenamenti ma semplicemente a qualche nozione teorica e pratica prima del lancio.

 

5 – Accessibilità: i viaggi spaziali sono stati fin da sempre un’esclusiva di uomini legati in qualche modo al settore e molto ricchi. Il primo turista spaziale si chiama Dennis Tito, un ex scienziato e uomo d’affari che il 28 aprile del 2001 è partito dalla Terra per rimanere 7 giorni in giro per lo spazio, pagando la somma di 20 milioni di dollari.

Con il nuovo progetto di Virgin Galactic i costi scendono notevolmente anche se le cifre sono ancora composte da molti zeri.

 

6  – Turismo spaziale in Italia: anche il nostro paese vuole prendere parte a questo settore. Sebbene lo Spaceport America sito nel deserto del New Messico sarà la prima base a dare il via a questo genere di viaggi, un accordo tra Virgin Galactic e la società Altec di Torino, hanno dato vita ad un progetto che creerà il primo spazioporto in Italia entro e non oltre il 2020, per dare vita al turismo spaziale anche nella Penisola.

Le due società stanno ancora valutando il sito da utilizzare, si pensa a una base aerea o militare già esistente, senza dover creare nulla di nuovo.

Le possibili regioni che verranno scelte per questo progetto sono il Veneto, la Sardegna o la Puglia.

Insomma, entro il 2020 l’Italia avrà il suo spazioporto, luogo in cui si potrà andare per prendere parte ad un lancio o semplicemente per assistere da spettatore.

 

Quanto costa un viaggio nello spazio





Contro

Come per ogni cosa, ci sono dei pro e dei contro. Vediamo quali sono gli aspetti negativi del turismo spaziale.

 

7 – turismo spaziale prezzi: Virgin Galactic da il via al turismo spaziale low cost ma i prezzi saranno bassi per modo di dire. Sebbene non si parli più delle cifre a 6 o 7 zeri pagate dai primi turisti spaziali, per andare sullo spazio bisognerà pagare un biglietto di $250.000.

Si tratta di una somma alla quale avrà accesso un numero ristretto di persone, infatti ad oggi sembra che le prime prenotazioni per i prossimi lanci siano arrivate da persone provenienti dal mondo dello spettacolo, imprenditori e uomini d’affari.

 

8 – inquinamento: si continua a parlare del problema dell’inquinamento ma con il turismo spaziale si andrà dalla parte opposta. Far decollare l’aereo madre e lanciare la navicella oltre l’atmosfera richiede un grande consumo di carburante, un consumo d’energia stimato che si avvicina a quanto consumato a livello energetico da due famiglie americane in un anno.

 

9 – rischio: quando l’uomo sfida le leggi della fisica si mette sempre in pericolo. Sebbene la tecnologia di oggi sia molto avanzata, superare l’atmosfera terrestre rimane comunque una manovra delicata e a testimoniarlo sono i molti lanci nello spazio falliti, nonché l’incidente dello spazioplano della Virgin Galactic avvenuto il 31 ottobre del 2011. È il quarto lancio di prova ma qualcosa nei cieli non funziona. Una volta che l’aereo madre sgancia la navicella, questa perde quota e finisce per schiantarsi nel deserto del Mojave, dove rimane gravemente ferito il pilota Peter Siebold e perde la vita il suo collega Michael Alsbury.

Da allora la Virgin Galactic ha creato un veicolo più sicuro e sta continuando i suoi test per rendere il turismo spaziale meno rischioso possibile, tuttavia superare i confini terrestri comporta sempre un’esperienza non priva di pericoli; sembra che il nostro Creatore ci abbia creato più per guardare le stelle che per raggiungerle.

 

10 – Invecchiamento: un recente studio dell’Istituto di Medicina Rigenerativa Ismerian ha evidenziato che nello spazio si invecchia più velocemente. Questo spiega del perché ogni qualvolta gli astronauti tornano dalle loro missioni spaziali abbiano bisogno di un periodo di riabilitazione.

Rughe e capelli bianchi restano gli stessi ma gli effetti che il corpo subisce per via dell’assenza di gravità e della limitazione dei movimenti creano effetti indesiderati sul corpo, come la riduzione della massa muscolare, di quella ossea, nonché a problemi cardiaci e di osteoporosi.

Non tutti sanno che quando Samantha Cristoforetti tornò dalla sua missione di 7 mesi nello spazio le fu proibito di guidare la macchina per un periodo di circa 6 mesi.

 

Ora che conoscete i 10 pro e contro dei viaggi spaziali non vi resta che scegliere dove passare le prossime vacanze, se in spiaggia o fuori dai confini della Terra.

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